Un bambino di sei anni ha dilapidato 13mila euro con un gioco su iPad

Apple non farà sconti ai distratti genitori del piccolo George, super appassionato del videogame Sonic Forces

sonic forces
(Foto: Sega)

Una lezione piuttosto salata per i genitori di George, sei anni, originario del paese di Wilton nello Stato del Connecticut, negli Usa: la fattura finale ammonta infatti a ben 16293,10 dollari, pari a 13415 euro al cambio attuale, come totale delle transazioni registrate su App Store in una sola estate. E con un solo gioco peraltro, Sonic Force di Sega, che è diventato una vera e propria ossessione per il piccolo gamer che si è fatto un po’ prendere la mano con gli acquisti di monete virtuali in-game, aiutato di certo da un totale assenza di supervisione.

Sonic Forces è un titolo pensato per utenti molto giovani grazie a una dinamica molto semplice e un gameplay immediato che prevede corse a tutta velocità in multiplayer contro giocatori da tutto il mondo, su tracciati zeppi di pericoli disseminati sul percorso o lanciati dai rivali. La formula con partite veloci e una via l’altra si sposa bene con un tanti contenuti extra e cosmetici acquistabili tramite moneta virtuale: un mix esplosivo.

L’iPad nelle mani di George era quello della mamma Jessica Johnson, che non si era troppo preoccupata del fatto che la carta di credito fosse regolarmente registrata sull’App Store senza limitazioni né richieste di password o qualsivoglia conferma per le transazioni. E così il piccolo ha iniziato acquistando piccole quantità di monete virtuali a 1,99 dollari ossia circa 1,6 euro salendo in modo vertiginoso fino ai pacchetti più pesanti da 99,99 dollari, 82 euro circa. La giornata più folle è stata quella del 9 luglio con 25 transazioni per un totale di circa 2500 dollari, oltre 2000 euro.

Era come se mio figlio di sei anni si facesse strisce di cocaina, sempre più grandi e sempre più frequenti“, ha commentato Jessica al New York Post, che ha raccontato di essersi accorta degli strani movimenti, ma di non averli imputati all’App Store quanto a una qualche frode in corso. Quando finalmente il colpevole è stato individuato, il totale degli acquisti online aveva superato i 13400 euro.

Jessica ha contattato Apple chiedendo un rimborso, ma la risposta è stata negativa, essendo abbondantemente passati i 60 giorni come da contratto. E a poco sono valse le lamentele per la natura “predatoria” di questo tipo di giochi nei confronti dei più piccoli, qualcosa di molto simile a quanto già imputato anche a Fifa.

La responsabilità è ovviamente dei genitori, che non solo possono ma devono impostare il controllo parentale sull’attività dei più piccoli. Per impostare una password per gli acquisti in-app si deve fare tap su Impostazioni quindi sul nome utente e si sceglie la voce File multimediali e acquisti, dunque si fa tap sull’icona blu nella parte superiore, si sceglie la voce Impostazioni password e si sceglie una password sicura.

In alternativa, si può attivare Tempo di utilizzo sul dispositivo che si lascia nelle mani del bambino, ma l’opzione precedente è quella più sicura e valida.

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