Among Us ha un serio problema di cheater

Il gioco indipendente fenomeno del momento ha difese troppo deboli ed è dilaniato da hack che rovinano l’esperienza originale

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(Foto: Innersloth)

Su Among Us il ruolo più divertente e ambito è quello dell’impostore, che deve tramare alle spalle degli altri giocatori per farli fuori senza farsi scoprire. Ma i veri imposters stanno diventando i cheater, quei giocatori che utilizzano trucchi e metodi illeciti a proprio vantaggio, rovinando un gioco che offre poche difese a chi è pratico di informatica.

Non è una novità in ambito videoludico: tutti i titoli più popolari che offrono una modalità multiplayer devono lottare quotidianamente contro gli utenti che truffano attivando poteri o risorse speciali, inficiando la corretta condotta di gioco. Un po’ come con l’antidoping nello sport, gli sviluppatori devono spesso rincorrere perché i cheater sono molto più veloci e individuano glitch o debolezze nel codice e li sfruttano indebitamente.

Il fenomeno colpisce i grandi nomi come Rockstar con la serie Gta e Red Dead Redemption, ma anche Epic Games con Fortnite, giusto per citare due esempi eclatanti. Figurarsi con una realtà piccola e indipendente come Innersloth che al debutto due anni fa contava solo su tre dipendenti e che – all’improvviso – in poche settimane ha dovuto gestire numeri milionari, con una platea globale in continua crescita, sospinta dalla promozione degli streamer su Twitch e YouTube.

Come raccontato in un recente studio a opera del ricercatore James Sebree, Among Us è così fragile che è possibile sfruttare innumerevoli cheat per uccidere altri utenti in pochi istanti, impersonare altri giocatori, teletrasportarsi, camminare attraverso i muri, diventare velocissimi, controllare i movimenti altrui e persino creare partite da decine e decine di partecipanti, mettere un ban senza essere un host di una partita o rimuovere un eventuale ban a se stessi. Insomma, un gioco letteralmente dilaniato dagli hack e basta leggere le recensioni su Play Store e App Store per rendersi conto di quanti utenti lamentino un’onestà sempre più difficile da trovare.

Il punto cruciale sembra che sia dovuta al fatto che i server non sono progettati per convalidare le informazioni inviate dal client di gioco in esecuzione sui dispositivi degli utenti. Sebree ha potuto decodificare il codice del gioco tramite gli strumenti dnSpy e Il2Cpp creando una versione modificata del client che ha inviato al server tutti i tipi di dati falsificati o alterati.

Innersloth sta (lentamente) migliorando le protezioni: di recente non è più possibile cambiare colore al proprio personaggio, uccidere istantaneamente o identificare l’impostore da subito. Ma dovrà accelerare i tempi per non lasciarsi scappare la gallina dalle uova d’oro.

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