I monopattini elettrici che vedono i pedoni per evitare scontri

La tecnologia in fase di studio in Inghilterra potrà anche evitare l’annoso problema del parcheggio selvaggio

monopattini voi
(Voi)

I monopattini elettrici sono un mezzo sempre più popolare e, al contempo, sempre più discusso. Secondo recenti dati rivelati dal Comune di Milano, per esempio, in tre mesi si sono registrati 150 incidenti e 350 multe. La responsabilità è ovviamente di chi guida: c’è chi lo pilota usando lo smartphone, chi viaggia in coppia e chi sfreccia tra marciapiedi e carreggiate.

La startup svedese Voi sta testando una nuova tecnologia che sfrutta una serie di sensori e l’intelligenza artificiale per riconoscere i pedoni che si trovano nei paraggi e intervenire in modo repentino per evitare scontri. Per mettere a punto la soluzione si è avvalsa della collaborazione di un’altra startup chiamata Luna che lavora a fotocamere ad alta sensibilità e un algoritmo di machine learning basato proprio sulle immagini.

Non viene spiegato nel dettaglio come opererà la tecnologia, ma è verosimile immaginare che si ispirerà a quelle già adottate da molte vetture che possono comprendere ciò che avviene attorno all’area di movimento per valutare eventuali situazioni pericolose e azionare i sistemi automatici. Nel caso del monopattino, dovrebbe tradursi in frenate d’emergenza prima di una collisione.

C’è anche un’altra utilissima applicazione dei sensori e dell’algoritmo perché Voi vorrebbe utilizzarli anche per evitare il parcheggio selvaggio, un altro annoso problema dei monopattini. Sfruttando anche la geolocalizzazione via gps, gli utenti dovranno infatti depositare il mezzo in aree predefinite, obbligandoli a prestare più attenzione e a non intralciare per esempio marciapiedi o passaggi pedonali.

Voi ha già dato il via a un test della tecnologia nella città britannica di Northampton. Servirà circa un anno per addestrare e allenare l’intelligenza artificiale a essere la più precisa possibile. Una volta approvata, la soluzione potrebbe diffondersi alle città europee dove opera, dalla Svezia alla Germania soprattutto, ma anche il resto della Scandinavia, Parigi, Madrid e di recente anche da noi a Roma.

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