Recensione Huawei FreeBuds Pro, ottimo audio anche con la cancellazione di rumore

I nuovi auricolari si rivolgono a chi cerca un prodotto di qualità ma senza spendere eccessivamente

Senza auricolari bluetooth non si può più stare? A giudicare dall’offerta ormai inarrestabile di questa categoria di prodotti sembra che questo accessorio sia diventato irrinunciabile. Meglio mettersi l’anima in pace, se non gli avevate ancora è ora di comprarli, in caso contrario potrebbe essere arrivato il momento di cambiarli. I Huawei FreeBuds Pro vogliono stuzzicare l’attenzione dei consumatori con una proposta che ben bilancia prezzo e caratteristiche tecniche.

I nuovi auricolari dell’azienda cinese infatti incarnano la filosofia storica del marchio di Shenzhen, qualità al giusto costo, un elemento che oggi è davvero essenziale da mettere in evidenza. “Huawei ha da sempre cercato di rispondere in modo adeguato alle richieste dei consumatori offrendo prodotti esteticamente curati, con prestazioni evolute ma che al tempo stesso avessero anche un prezzo interessante e i nostri nuovi auricolari incarnano pienamente questo assioma”, dice a Wired Giorgio Furcas, Deputy General Manager Huawei Italy CBG.

Prima di dissertare sull’estetica, che rischia sempre di avere i limiti della soggettività, conviene rimarcare un punto semplice ma tutt’altro che banale: musica e telefonate si sentono davvero bene. Dovrebbe essere il mestiere degli auricolari, quindi non ci si dovrebbe sorprendere di questo aspetto, ma in commercio dopo tante prove abbiamo notato che esiste una grande differenza proprio sulla qualità sonora.

Ad aiutare il raggiungimento di questo obiettivo ci pensano i driver dinamici da 11 millimetri e collaudato chip Kirin A1 che riesce a gestire il suono nel modo ideale. Proprio il processore entra in gioco nel momento in cui è necessario isolarsi dall’esterno e quindi lavorare sulla cancellazione del rumore. In questo caso il processore interagisce insieme ai tre microfoni integrati negli auricolari e l’algoritmo messo a punto da Huawei.

Questo algoritmo è in grado di riconoscere in modo dinamico l’ambiente in cui ci si trova e fornire la risposta ideale affinché l’utente riesca sempre ad avere una qualità del suono adeguata arrivando a sopprimere fino a 40 decibel. Si apprezza molto anche la funzione Transparent Mode, ovvero la possibilità di scegliere deliberatamente di ascoltare anche i suoni ambientali che possono essere importanti in molte situazioni. Tutto quello che bisogna fare è toccare l’auricolare con una leggera e duratura pressione.

Il livello di qualità dei FreeBuds Pro si percepisce anche durante le telefonate. Queste true wireless usano infatti un sensore specifico che percepisce le vibrazioni del condotto uditivo ottimizzando l’audio al meglio proprio per le chiacchiere al telefono. Il comfort è assicurato invece anche dal lavoro fatto dai designer che hanno realizzato degli auricolari piccoli, ma non minuscoli, davvero molto leggeri, appena 6,1 grammi ciascuno.

Molto buona è anche la stabilità nell’orecchio ma su questo punto forse si poteva fare meglio, come sulla confezione che risulta un po’ troppo grande e pesante, specialmente da mettere in tasca. Bene invece l’autonomia che con l’ANC attivo arriva a 4,5 ore ma che salgono a 7 disattivando la funzione. La custodia invece regala altre 20 ore di ricarica extra.

Intuitiva e chiara è l’app di supporto che consente di personalizzare al meglio i FreeBuds Pro. Bastano pochi click per rendere gli auricolari praticamente su misura, compresa la possibilità di avviare l’assistente vocale Google o Alexa. Si lascia apprezzare anche la possibilità di collegare contemporaneamente due dispositivi grazie al bluetooth 5.2, una comodità non banale per passare da esempio dallo smartphone al tablet senza interruzioni.

“Per Huawei è sempre più essenziale offrire ai consumatori un’esperienza d’uso soddisfacente ma anche un ecosistema in grado capace di semplificare la vita degli utenti. Ogni nostro dispositivo è stato pensato per dialogare con tutti gli altri nostri prodotti e per creare delle sinergie che ne arricchiscano il valore. Ovviamente però questi auricolari sono un’ottima scelta anche per chi possiede telefoni Android di altri marchi”, continua Furcas.

D’altra parte è chiaro che in questo momento di difficoltà Huawei punti molto sugli accessori, ma senza dimenticarsi degli smartphone che pur in un mare agitato registrano dati di vendita e di consenso tutt’altro che scontati. E per tenere agganciati i consumatori, che continuano ad essere comunque legati al brand, Huawei prova a sedurli anche con bundle davvero aggressivi.

Fino al 2 ottobre chi acquista i FreeBuds Pro riceve in regalo un Huawei Band 4 Pro e un Huawei Mini Speaker del valore complessivo di 79,99 euro. In più sono inclusi 6 mesi di abbonamento a Huawei Music, in questo modo il costo dei true wireless di 179 euro in effetti diventa molto interessante.

Voto: 8,5

Wired: molto leggeri, cancellazione di rumore efficace, buona autonomia

Tired: custodia un po’ troppo grande e pesante, app non compatibile con iOS

#bannerInRead {display:none !important;}

Leggi anche

Potrebbe interessarti anche

Latest posts